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Come far soffrire un uomo

come far soffrire un uomo
Vendicarsi è utile quando si vuole pareggiare i conti. Nonostante sia virtuoso seguire un percorso lontano dalle emozioni negative, alcune donne proprio non vogliono sentir ragione, e vogliono vendicarsi, quindi ecco una guida per donne vendicative.
Come far soffrire un uomo in tutta sicurezza? Questa è la prima domanda a cui devi rispondere. Ci sarà sempre un rischio connesso al vendicarsi. Attirerai conseguenze, e da queste non dovrai fuggire, altrimenti alimenterai per sempre il circolo vizioso delle vendette, finché non arriverà qualcuno migliore di te(uomo o donna), che tu farai soffrire ingiustamente per niente.

Non solo un modo! Tutti i punti deboli degli uomini!

far soffrire un uomo
Definire cosa voglia dire far soffrire un uomo vuol dire generalizzare su cosa vuol dire far soffrire gli uomini in generale. Questo è qualcosa da evidenziare perché tu vuoi far soffrire un soggetto in particolare, quindi la difficoltà tua sarà nell’identificare i dettagli che più risuonano con le vendette proposte.
Partiamo dalle soluzioni ovvie, per arrivare a come far soffrire un uomo diverso dal generale. La sofferenza è un’altra cosa da spiegare meglio: non si tratta di marchiare a fuoco il segno delle sue colpe come facevano nel medioevo, ma di causare un dolore rappresentativo del dolore a te inferto. Questo è ovviamente irrazionale in quanto tu sola decidi quanto investire nelle relazioni, ma come dicevo, ci saranno conseguenze che ti spiegheranno meglio con i fatti cosa vuol dire tutto questo.
La maggioranza degli uomini si sente in competizione con gli altri. È un retaggio animale, ed è lo stesso motivo per cui la tua prima reazione è far scattare la gelosia nel farti vedere con altri uomini. Questa vendetta è efficace quando a lui interessi, ma cosa fare se ti ha abbandonato perché per lui vali niente o ti ha usato?
In questi casi, un modo per far sentir male un uomo lo puoi trovare giocando sull’imbarazzo che puoi causare a lui, davanti a genitori ed amici. La versione digitale è infangare la reputazione altrui, ma è reato, e del resto è un colpo basso. Puoi invece vendicarti organizzando un atto simbolico da inscenare (e che lo metta in imbarazzo) portando con te cose da restituire o foto o finti regali capaci di rappresentare battute sagaci.
Facciamo qualche esempio, perché a non tutte piacciono le idee astratte. Se lui ti ha tradito con la migliore amica, puoi ad esempio portare con te una sorta di ninnolo che gli puoi dare davanti agli amici al pub quando si ritrovano la sera, ed il ninnolo è solo un oggetto usato per giustificare la freddura che gli dirai, e che sarà capace di farlo prendere in giro dagli amici. Dipende ovviamente dagli amici: amici grezzi e di scarso livello mentale apprezzeranno battute mirate a descrivere le sue prestazioni; amici colti potrebbero trovare urticante la rivelazione della sua tresca e dei particolari meno noti capaci di instaurare un alone di dubbio e sfiducia (passerà a tradire gli amici? Lo scopo deve essere spaccare il gruppo.). Ti dovrai impegnare, perché qui si passa sempre dal generale al particolare.
Ogni vendetta richiede la giusta dose di preparazione, perché nell’esempio precedente, gli amici tenteranno di sminuire il valore del tuo attacco (se sono buoni amici), ed alcuni risponderanno direttamente a te come se avessi attaccato loro. Devi quindi preparare ulteriori frasi che possano mettere in chiaro i difetti dell’amico. Non attaccare tanto gli amici, ma abbassa la percezione che hanno del loro amico. Se avrai successo, nel corso del tempo lo abbandoneranno, perché tranne i malvagi, nessuno vuol accanto persone che si ficcano nei guai.
Ogni uomo incarna almeno un difetto principale: per alcuni è l’aspetto (se è superficiale), per altri è l’insicurezza o la reale mancanza di coerenza tra il detto ed il fatto. Tranne il punto debole, ogni altro attacco finisce con il non turbare un uomo, quindi vai sullo specifico solo se sai dove vai a parare.
Nella Società italiana, basata sulla famiglia, fa ancora presa (per alcuni è proprio un insulto) il rimandare a certi difetti del padre o della madre, che lui incarna. Questo vale anche per le donne, ed affonda le radici nella connessione atavica che abbiamo con i nostri avi e discendenti. Per questo motivo, molte persone ricevono con poca simpatia affermazioni del tipo i tuoi figli avranno i tuoi stessi difetti come tu li hai ereditati da tua madre/padre, anche se nella stragrande maggioranza sono vere.
Una vendetta sa sfruttare il temperamento dell’avversario, in quanto se sai che lo farai arrabbiare dovrai sia pensare alla tua sicurezza personale, quanto alla possibilità di sfruttare questa reazione per farlo scattare nel momento peggiore per la sua immagine sociale. Come accennato prima, non vuoi causare un reato, ma è innegabile che giocare con la sua coscienza sporca è tutto ciò che basta per innescare una reazione plateale.

Se l’uomo che ti ha fatto soffrire non è sensibile, potrebbe avere qualche disturbo o tendenza a sindromi che coinvolgono la psiche. Ho già affrontato la questione del narcisista, che fa soffrire le donne per semplice sollazzo o per imporre la propria volontà senza provare mai alcun rimpianto.
In questo post ci limitiamo a sottolineare come far soffrire un uomo normale. Gli uomini con scarsa empatia sono difficili da scalfire perché il più delle volte sono già soli (ed abituati a star da soli), quindi in questo caso dovresti ordire delle vere e proprie sceneggiate, coinvolgendo altre persone per creare la classica messa in scena. L’unico modo è farlo abituare a qualcosa di nuovo che gli potrai sottrarre.
Non devi inoltre confondere il far soffrire con l’infastidire. La sofferenza è un risultato distinguibile da una mera irritazione. La sofferenza segue una sconfitta, l’irritazione è semplicemente una reazione ad un atto ingiusto o provocato da semplici mosse senza un vero e proprio piano. L’irritazione ha sempre altre scelte ed azioni a cui fare appello e dalle quali trarre forza; la sofferenza è la constatazione di non aver altre alternative tranne soffrire.
Per uomini gentili che hanno commesso errori imperdonabili, ti basterà inscenare una conseguenza esagerata delle tue condizioni, per provocare in lui una preoccupazione che potrebbe anche riportarlo da te nella ricerca di una qualche ammenda o punizione.
Per uomini irascibili funziona meglio la frustrazione quotidiana, tramutando il presente in una cordata di situazioni che impediscono di trovare la pace. Dovrai trovare il punto debole che fa scattare la sua ira più facilmente, e giocare con quell’oggetto (o relazione, o checchessia).
Per uomini ingrati, basterà aiutare le persone che hanno a che fare con lui a guardare oltre le apparenze. A differenza del mero giocare ad infangare la sua reputazione, dovrai aiutare davvero le persone ad afferrare la vera essenza della persona, per far manifestare in loro la cognizione del pericolo latente. In altre parole, non puoi svelare la sua identità alla prossima ragazza infatuata di lui, ma puoi fare in modo di avvicinare gli amici e spiegare loro il suo comportamento, anticipando le prossime mosse. Allertati gli amici, si metterà in moto una catena di protezione della ragazza. O se sono scarsi come amici, avrai rimediato futuri alleati per altri piani.
Qualunque sia il caso, per capire come far soffrire un uomo, sarà essenziale formulare un piano da seguire. Ricorda questo: anche le emozioni negative sono fugaci. Entro qualche giorno o mese perderai l’odio, e comincerai a sentire lo sbiadire delle tue convinzioni nel perseguire la vendetta. Questo è il motivo per cui gli uomini continuano a tradire le donne, quindi se decidi di vendicarti, scegli un piano e formulalo per bene, altrimenti vedrai svanire ogni tua sete di vendetta.

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Quando un uomo ti prende in giro e quando fa sul serio?

quando un uomo ti prende in giro
Ogni donna deve capire quando un uomo ti prende in giro. Alcuni uomini hanno obbiettivi precisi, altri hanno solo tempo libero. Alcuni sono inesperti, altri abitudinari. Devi capire perché un uomo può volerti prendere in giro e come proteggerti.
Forse ti sorprenderà, ma non tutti gli uomini sono viscidi. Una buona parte reagirà positivamente alla tua corretta deduzione delle loro intenzioni, pertanto capire quando un uomo ti prende in giro è fondamentale per proteggerti da quelli che mentono od hanno scopi dannosi per la tua persona.

Linguaggio del corpo maschile: capire se gli piaci.

linguaggio del corpo maschile
Il motivo che spinge gli uomini a prenderti in giro è una mentalità egoista spesso corredata da una scarsa stima delle donne in generale (o solo di te nello specifico, vuoi per il giudizio di amici, delle voci di corridoio, etc.). L’uomo che si comporta stupidamente ci prova esattamente come fa con tutte le altre, provando probabilmente a cavalcare lo stesso cavallo nella speranza di osservare la risposta desiderata.
Dal tuo punto di vista, per evitare questo genere di uomini, la cosa più semplice e veloce da fare è quella di investire nella tua intelligenza: impara la psicologia maschile e la psicologia generale. Informati su testi scientifici e conosci meglio te stessa ed i tuoi limiti. Quando un uomo ti prende in giro, puoi star certa che ha trovato delle tue debolezze che tu non hai curato, e che ti rendono sensibile ai loro attacchi. Per contro, se tu fossi (ad esempio) sensibile ai complimenti, capire la natura psicologica ti darà una buona struttura della psiche umana, e ti indirizzerà verso la Logica (scienza) che è la materia che ti permette di diventare immune a tali attacchi.
Resta quindi la domanda: come distinguere quando un uomo ti prende in giro e quando è sincero? Un primo aiuto è dato dal linguaggio del corpo maschile. Capire se gli piaci diventa un semplice gioco basato sulla coerenza e sulla differenze. La coerenza è il giudizio positivo della qualità del suo approccio: ogni suo comportamento segue un filo logico, e le sue emozioni si sviluppano al pari del grado del vostro rapporto. Più diventate intimi, più lui si avvicina e rivela se stesso.
Le differenze sono ciò che può destare sospetto durante la valutazione. Il linguaggio del corpo maschile può essere utile per notare cenni di disagio e mancanza di coinvolgimento. Se ad esempio il tuo lui parla bene, ma la sua voce difetta di emozioni, starà a te indagare se lui è un tipo di persona intellettuale (cosa che giustificherebbe la carenza di emozioni in quanto gli intellettuali sono decisamente più razionali e poco emotivi almeno in superficie). Una volta individuata una differenza, tutto dipende dalle tue abilità nel mettere alla prova l’uomo con i giusti cimenti o prove: fallire nel porre il giusto quesito può sia rivelare la finzione quanto allontanare un pretendente sincero. Per evitare di sbagliare, l’unico modo è studiare l’animo maschile o fare esperienza. Studiare la psicologia aiuta a ridurre gli errori basati sull’esperienza, poiché sfrutta l’esperienza certificata a livello scientifico.
In ultima analisi, è bene notare il linguaggio del corpo maschile, ma non basarsi solo su questo. Limitati a capire se gli piaci (in fondo, un comportamento negativo, capace di dimostrare che non gli piaci, si basa su atteggiamenti semplici: non ti cerca, non gode della tua presenza, non ti porta grande rispetto, etc.). Come dovresti aver intuito da questa sezione, l’osservazione può portare a darti un idea, ma è verbalizzando i tuoi dubbi o facendo le giuste domande ed affermazioni, che potrai avere certezza.

Oltre i gesti di un uomo innamorato: quando un uomo ti prende in giro e viene messo alle strette!

capire se gli piaci
Capire se gli piaci ti aiuterà a diventare sensibile al punto di vista maschile, perché ti obbligherà a pensare come loro. Finché non estendi le tue nozioni e le confronti con la psicologia maschile, non riuscirai ad eliminare i dubbi e prendere posizioni certe (o costruire una conoscenza sui tuoi errori)
Nessuno può proteggerti dalla cattiveria altrui se non te stessa. I tuoi genitori hanno avuto il compito di insegnare a proteggerti: lo hanno fatto? Se hai difficoltà a distinguere quando un uomo ti prende in giro, probabilmente hanno fallito nel fornirti tutte le nozioni relative alle emozioni umane. Un uomo che ti prende in giro ti manipola: sfrutta la tua fiducia e ti usa. Questo è pericoloso, perché diventi una sua proprietà di cui lui può disinteressarsi, specialmente una volta accusati dei danni. Può abbandonarti senza prendersi alcuna responsabilità, e lasciarti nei guai: la colpa sarà tua che ti sei fidata della persona sbagliata, e tutto quello che lui dovrà fare sarà adescare un’altra ragazza incapace di scoprire le sue intenzioni.
Più un uomo è abituato a sfruttare le debolezze altrui, più i suoi comportamenti simulano perfettamente i gesti di un uomo innamorato. Tutto è perfetto, o quasi. Il dubbio viene sempre, ed anzi, una donna esperta può fingere di cedere alle lusinghe in un determinato periodo per abbassare le sue difese e vedere come si comporta. Questo è il primo test che puoi fare, e la difficoltà dell’esecuzione è bassa: richiede solo il momento giusto!
Come si comporta un uomo innamorato se tu cedi alla sua corte? Questa è la domanda silenziosa a cui lui dovrà rispondere con le azioni. Ti conviene fingere di cedere in un contesto appartato, senza troppe persone, ma neanche isolandovi del tutto. Metti sempre la sicurezza al primo posto, e se la sua reazione sarà inappropriata, taglia la conversazione ed i rapporti. Per capire se gli piaci vale la pena minimizzare i rischi, ma non eliminarli del tutto.
Tu hai sempre il diritto di cambiare opinione. Ovviamente, non vuoi passare per una persona pazza, quindi se supera il test ricordati di rivelare qualcosa di te, ed anziché dirgli «bravo, hai superato la prova, stavo fingendo», puoi ritornare su qualche passo (se ti sei concessa troppo), ma lasciargli comunque una buona impressione. Non abbassare comunque le difese, in quanto lui potrebbe solo aver avuto maggiori esperienze.
Molti uomini continuano a fingere per un periodo utile ad ottenere ciò che vogliono. I tratti in comune guardano all’atteggiamento distaccato, e sempre vago nei confronti dello stato della relazione: siete amici? Amanti? Quando un uomo ti prende in giro, questo non è dato saperlo. Forse sei l’eterna seconda che aspetta di prendere il posto della ragazza ufficiale? Questo è il primo segnale di un atteggiamento da principiante, ma sempre interessato a sfruttare le donne. Nè tu, né la ragazza ufficiale valete davvero qualcosa. Se lo fosse, visto che viviamo in una Società prevalentemente monogama (in Italia), avrebbe già dichiarato ad entrambe il vostro amore e si sarebbe prodigato perché tutti vi riconoscessero come pari. La poligamia è infatti una valida opzione alla monogamia (lo stigma sociale non è confermato dalla natura in cui tale atteggiamento è frequente, così come in altre culture umane, in quanto semplice usanza culturale.).
La coerenza resta quindi un valore essenziale, da cui non si può prescindere. Un uomo che non è coerente con le proprie emozioni è un pericolo per la tua sicurezza e protezione. Come puoi fidarti di qualcuno che non si interessa di darti solide basi su cui costruire una fiducia? Non devi, e non devi incoraggiare un tale atteggiamento sociale. La Società può cambiare e diventare più aperta, ma fingere e mentire agli altri è carenza di coerenza e coesione. Senza fiducia, tutti sono lupi travestiti da pecora senza distinzione. Invece, esistono i buoni ed i cattivi, non per natura, ma per volontà. In natura, non esiste la bontà come non esiste la Società così come la intendiamo noi: la Società naturale è la legge del più forte. Questo stride con i diritti sociali.
Per coloro che vogliono altri esempi pratici, eccone alcuni per mettere in chiaro il tipo di prove e test che puoi fare: puoi fare domande per indagare il suo pensiero e scartare quelli che non riescono ad affrontare determinare argomenti (o che non vogliono rivelare il proprio pensiero, né scusarsi quando incorrono in chiare contraddizioni); puoi chiedergli se gli piaci più te di se stesso (questo dovrebbe dargli da pensare e mostrare il suo pensiero con una risposta articolata, anziché venirsene fuori con una risposta banale e veloce per superare a piè pari il problema come molti sono abituati a fare. Domande del genere servono durante una relazione che si protrae nel tempo, ma che non si definisce.); annota il numero di volte in cui lui fa qualcosa per te spassionatamente e quante volte fa richieste (se fa più richieste di quanto non apporti alla relazione, si preoccupa di scoprire cosa ti piace o cosa ti farebbe stare meglio?)
Ricorda che nelle prime fasi della relazione, quando siete ancora sconosciuti, è normale osservare comportamenti erratici: tu per lui sei una conoscente. Più la vostra relazione diventa intima, più lui deve dimostrare di saper affrontare una relazione complessa (e lo stesso vale per te, in quanto anche gli uomini si stancano presto di donne immature od irresponsabili/false.). Tieni a mente che si tratta di costruire relazioni, legami per collegare il presente ad un futuro (che deve essere chiaro e basato su una buona comunicazione tra partner). Metti alla prova il tuo lui quante volte vuoi, ma ricorda che non tutti sono allo stesso livello di esperienza o comprensione: devi giudicare la cattiveria o l’interesse; puoi dargli un numero di possibilità (da un minimo di una ad un massimo di tre) per vedere impara quando gli spieghi quello che sbaglia o quello che tu vorresti facesse; non avere paura di interrompere relazioni dannose―una relazione interrotta può sempre riprendere in futuro; una relazione distrutta vi separerà per sempre.

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Come capire se lui ci tiene

come capire se lui ci tiene
Le donne più esperte sanno capire se lui ci tiene intrattenendo relazioni sane ed un ottimo livello di comunicazione. Tuttavia, per le meno esperte, o per le totali principianti in cerca di fortuna in amore, è utile cominciare a notare i gesti maschili, apprendendo così il Come capire se lui ci tiene.
Senza la possibilità di riconoscere il suo interesse, molte ragazze non agiscono e non sanno come capire se lui ci tiene. Questo in ultima analisi diventa il problema maggiore delle donne e ragazze che non proseguono oltre il comportamento maschile per migliorare se stesse. Impara come capire se lui ci tiene, impara come capire se piaci ad un amico, ma poi ricorda che devi andare oltre e migliorare sul piano della Comunicazione in generale. Queste sono conoscenze di base sulle quali devi costruire una consapevolezza ed una competenza sociale (strategie sociali) ben più ampia.

Come capire se piaci ad un amico? I cenni rivelatori!

come capire se piaci ad un amico
Ogni ragazza esteticamente piacevole ha uno stuolo di imperterriti ragazzi o uomini che ci provano. Il loro atteggiamento dovrebbe essere sempre tenuto di conto, in quanto esclusi certi atteggiamenti squallidi o ripugnanti, l’impulso maschile più puro si cela dietro anche quel comportamento. Mi riferisco alla volontà di non restare soli, di soddisfare i sensi e di avere qualcuno che ti apprezzi.
Chi non ha avuto la fortuna di essere esteticamente piacevole deve fare molti sforzi in più. La Società italiana è superficiale e questo mette una ragazza meno piacente nella condizione di dover mostrare qualità non necessarie a chi ha un estetica più apprezzata. Entrambe le donne hanno però pari opportunità di attirare partner validi: così come le ragazze belle hanno problemi di autostima, molte non sanno distinguere i possibili partner. Lo stesso vale per le meno esteticamente attraenti, che spesso si giudicano aspramente e non si curano nemmeno di imparare come capire se un ragazzo ci tiene in generale.
L’amicizia tra uomo e donna è un argomento sempre fonte di dibattito. Da un punto di vista scientifico, l’amicizia è una convenzione, ovvero un rapporto sociale basato su un mutevole accordo (tipicamente) verbale che non pregiudica la trasformazione in rapporto di altra natura, ma che è confinato dalla Società occidentale entro caselle rigide. L’amicizia a lavoro è diversa dall’amicizia scolastica, e diversi ambienti possono suggerire o meno alcune trasformazioni in relazione sentimentale più o meno desiderabile.
Supponendo tu abbia amici, e definendo per amici persone di cui ti fidi e che conosci da un periodo di tempo utile ad aver passato insieme esperienze che vi hanno fatto conoscere meglio l’un l’altra, come capire se piaci ad un amico? L’affetto che un ragazzo sviluppa per una ragazza è raramente solo platonico. L’uomo è quasi sempre interessato ad avere partner sessuali, ed un primo giudizio generale lo devi dare sulla sua maturità personale.
Ci sono diversi indizi riguardo alla maturità di un ragazzo: l’adolescenza non è tutta ormoni e voglia di fare con le donne per tutti i ragazzi. La maturità intellettuale risulta essere un parametro migliore, ma anche quel quella serve intelligenza ed esperienza accumulata negli anni (per evitare gli imbroglioni). Guardare al comportamento si rivela quindi utile ad identificare coerenza od incoerenza del grado di maturità ipotizzato. Cosa vuol dire?

Comportamenti maschili in una relazione: come capire se lui ci tiene.

capire se lui ci tiene
Una relazione deve basarsi sulla volontà individuale di essere felici. Per questè è importante capire se lui ci tiene. Mai forzare qualcuno in relazioni che non vuole, perchè alcune relazioni sono treni senza destinazione finale.
Durante lunghe relazioni può capitare di avere dubbi. L’amore sbiadisce come ogni altra emozione, e rimane l’abitudine. Come capire se lui ci tiene ancora? La vostra relazione si può basare su consolidati riti che possono influenzare il giudizio sulla sua volontà di preservare la vostra relazione.
Per arrivare a capire se lui ci tiene, è utile dedicare alcuni momenti di solitudine solo per voi come coppia. Devi mettere da parte la sua, o tua, possibile frustrazione e stress: dovete creare dei momenti in cui poter stare da soli e godere della reciproca compagnia. Questa è la parte più difficile.
Lo sguardo poi è di solito il primo indicatore utile a segnalare il comportamento maschile. Segue il tono della voce ed infine i dettagli legati al modo di toccarti. Una forte affezione od amore si traduce in una serie di valori, che possono essere emotivi o mentali.
Se il tuo uomo è principalmente emotivo, ci può stare che abbia lo sguardo languido, pregno di significato, che il suo tono diventi più caldo ed il suo tocco fermo, ed i suoi abbracci intensi. L’uomo emotivo esprime fisicamente la sua passione. La difficoltà è determinare come interpreta la vostra relazione.
Se il tuo uomo è razionale, potrebbe guardarti con sguardo vitreo, ma (dentro di sè) innalzarti in qualità della persona più importante del mondo. Di solito, questo genere di amore traspare da un certo rispetto o modo di fare utile a trattarti in modo diverso dalle altre. Non ti puoi aspettare una grande dimostrazione di passione (forse), ma questo genere di uomo lo testi nei contesti sociali, perché per coerenza non tollererebbe di vederti offendere o subire altri comportamenti che vadano ad urtare l’immagine che ha di te. Per contro, non devi fare nulla che vada ad infrangere la sua immagine, altrimenti perderai per sempre il legame con lui.
Ogni uomo ha diversi approcci all'argomento amore, che servono ad illustrare meglio il proprio affetto per te. Quando parliamo di come capire se lui ci tiene, in questo caso ci interessa osservare il comportamento maschile in determinate occasioni. Come quando si fanno dei test di ricerca, devono essere ambienti e situazioni controllate, in cui si sa già lo scopo e l’obbiettivo finale dell’uscita od attività.
Facciamo un esempio: se organizzate una vacanza, può essere più utile giudicare il periodo della vacanza e non quello precedente durante le fasi di preparazione. Lo stress, l’ansia ed altre preoccupazioni possono ben scusare un comportamento lontano dal desiderabile. Ma una volta in vacanza? Una volta superati gli ostacoli, restate solo voi due. Non devono restare pensieri attaccati a ciò che non siete voi come coppia, e concesso un breve periodo di assestamento vacanziero, il suo comportamento deve cambiare e rivelare qualcosa di determinante.
Una volta creato il momento adatto, è utile valutare le risposte non verbali: i suoi gesti sono romantici? Molti uomini continuano ad amare le proprie donne ma sono incapaci di esprimersi con gesti anche semplici (come il cogliere una margherita od abbracciare la propria donna davanti ad un tramonto). Se non vedi tali comportamenti romantici, fanne uno tu come per abitudine (senza dettare troppa importanza al gesto). Intanto, mentalmente stai pronta per annotare ogni singola risposta, anche la più subdola. Risponde positivamente? Ogni gesto teso a rafforzare il significato riflesso dal tuo gesto è un segnale positivo. Se invece è distante e non risponde, la vostra relazione è parte più del passato che non del presente.
Non ti basare solo su un test, sarebbe da irresponsabili. Fanne alcuni, diversi e dilatati in un arco temporale ampio (idealmente sarebbe utile guardare a tre mesi, ma se vuoi stringere i tempi, riduci a tre settimane con diversi giorni di stacco tra un test e l’altro.). Più test fai, e più probabilità hai di avere una più equa stima del suo attuale interesse per la legge dei grandi numeri (in tal caso è più un gioco di parole in quanto la legge dei grandi numeri guarda ai casi che tendono all’infinito, quindi in tal senso, fai quanti più tentativi puoi, e scegli a priori un giorno in cui dare il verdetto finale.).
Questa è stata più un introduzione alla teoria rilevante utile per interpretare i comportamenti personali maschili. Commenta descrivendo i tuoi casi e cercherò di aiutarti ad interpretare i dettagli se hai difficoltà a trarne significati precisi.

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Come scaricare un ragazzo e trarne vantaggio

come scaricare un ragazzo
Certe storie le devi proprio interrompere. Si deve essere sincere con noi stesse, e realizzare che a volte semplicemente non va. Lui starà meglio con qualcun’altra… ma come dirglielo? Come lasciare un ragazzo senza farlo soffrire?
Se vuoi sapere come mollare un ragazzo gentilmente, hai trovato una risorsa ricca di utili informazioni. Come in altri post, affronteremo insieme la psicologia femminile legata al come scaricare un ragazzo. Dipende infatti da te! E sapevi che puoi trarre vantaggio dal lasciarlo subito?

Come lasciare un ragazzo senza farlo soffrire: capacità che devi padroneggiare.

come lasciare un ragazzo senza farlo soffrire
L’errore più grande che tu possa commettere nel lasciare un ragazzo è quello di cedere emotivamente. Le storie iniziano e finiscono. Sono fatti umani, e non c’è niente di speciale né in un inizio né in una fine. Il significato speciale lo hai dato tu. Prendi una decisione finale e resta impuntata sul piano da seguire. Pensa prima e mai e poi mai improvvisare in questi casi. Se non sai come reagire, vuol dire che hai sbagliato a programmare qualcosa.
C’è differenza tra la disillusione maschile e femminile. Le donne sono portate a considerare le emozioni in modo diverso dagli uomini. Questo non rende le donne più sensibili alle emozioni, anzi è vero il contrario, in quanto gli uomini sono privi dell’esperienza emotiva. Le emozioni negative quindi tendono ad impattare in ugual modo gli uomini e le donne, ma le conseguenze dell’impatto di solito vedono maggiori danni nella vita maschile, a cui segue una risoluzione che di solito manca nel comportamento femminile.
La psicologia non è molto parca con l’amore. L’amore è solo un emozione forte che le persone si insegnano a vicenda, fino a crederci, e da cui poi pretendono di dover trarre il proprio comportamento, in qualità di giustificazione. La realtà è che l’amore è un emozione con una sua progressione, e troppe persone chiamano amore emozioni diverse come l’attrazione, la passione e l’affetto. L’amore è un sentimento volontario. Allo stesso modo, la reazione istintiva all’amore porta a conclusioni comportamentali diverse. In altre parole, maschi e femmine reagiscono diversamente.
Una donna che vuole imparare come lasciare un ragazzo senza farlo soffrire deve pertanto afferrare la logica maschile legata all’amore. Cosa sei tu per lui? Cosa otteneva dalla vostra relazione? Sii specifica e non basarti sull’ovvio conforto carnale: cerca i vantaggi determinati dall’avere una relazione con te. Questo è il modo più veloce per avere una grezza base della visione maschile.
Gli uomini hanno bisogno di definire le proprie relazioni. Se lui è un ragazzo sensibile, hai bisogno di capire quali sono le persone interessate dalla vostra relazione. Se lui è un ragazzo ambizioso, domandati se la sua immagine od obbiettivi saranno interessati dal tuo abbandono. Fai questo passo per immedesimarti nei suoi panni e vedere la fine della relazione da altri occhi.
Se riuscirai in una predizione realistica, ti sarà facile seguire i passi legati all’atto pratico del Come scaricare un ragazzo ed ottenere i vantaggi preannunciati!

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come mollare un ragazzo gentilmente
Proprio come per alcune ragazze, anche i ragazzi possono voler non ascoltare spiegazioni. Potrebbe non voler assumersi le proprie responsabilità. In quel caso non sentirti in colpa: la sua decisione è quella di addossarti tutte le colpe. Assicurati di notare le sue reazioni, e non aver paura di indagare le sue emozioni durante la conversazione finale. Scopri chi hai davanti per non sprecar tempo con chi ti bollerà lo stesso come un problema e non come una persona la cui felicità dipendeva anche dalle sue azioni.
Come tutte le cose, le prime volte si può sbagliare. Se capita di sbagliare qualcosa, accetta l’errore e fatti una nota mentale per non sbagliare le prossime volte. Imparare come mollare un ragazzo gentilmente non è nient’altro che una competenza sociale: mostra che sai gestire i tuoi rapporti con gli altri. Ecco le istruzioni!
Scegli il momento adatto. Evita giorni importanti e ricorrenze. Se non puoi evitarlo per qualsiasi motivo, assicurati di prendere tutte le preoccupazioni per avere una chiacchierata che sia riservata. La situazione migliore vi vede da soli, ma non troppo distanti da aree pubbliche. Questo ridurrà la possibilità di scenate e reazioni violente o poco piacevoli. L’ultima cosa che vuoi è un ragazzo che reagisce male e ti occupa o distrugge casa per ore, quando potresti impiegare meglio quel tempo.
La chiacchierata che porterà allegramente alla fine della relazione non deve essere preannunciata da segnali tipici che equivalgono a darsi la proverbiale zappata sui piedi. Esempi di frasi sbagliate sono: «Dobbiamo parlare», «Non è colpa mia/tua», «Possiamo restare amici». Queste frasi non sono valutate per il contenuto, che può essere sempre vero, ma in quanto frasi fatte mostrano un offensiva predisposizione a non voler neanche giustificare la fine della relazione.
Quando preannunciavo che vi lascerete allegramente non scherzavo. Se non hai chiaro come deve terminare la discussione, quello è il tuo primo errore. Sei tu a scegliere verso quale scenario lavorare. Scegli il migliore. Io proseguo su uno scenario tipicamente apprezzato da un ragazzo che viene lasciato e si ritrova soddisfatto.
Il dolore fa sempre parte dell’equazione. Davvero non puoi pensare che un abbandono non crei del dolore. Questo non vuol dire che non puoi aiutarlo a trasformare quel dolore in semplice informazione. In parole povere, invece di guidarlo verso il dolore con le tue parole legate alla decisione dell’abbandono, deciderai di mostrare un lato migliore della situazione che si è venuta a creare. Riformuleremo cioè l’abbandono in qualcosa di più desiderabile.
Poiché il ragazzo cercherà di ragionare con te, devi prepararti alle sue reazioni, e non devi sprecar tempo a spiegare le tue motivazioni o piegarti al suo tentativo di raddrizzare la tua logica. La tua decisione deve essere salda e non far trapelare emozioni negative. Per qualsiasi ostacolo e suo tentativo di farti «cambiare idea», abbi pronte delle risposte, come: «Prima voglio esporti la mia decisione» oppure «È un punto che considerò, ma prima voglio avere la tua risposta su una questione». In qualsiasi momento, se la sua resistenza è oppressante, rimanda la discussione di quella particolare obbiezione che ti ha fatto a dopo (un dopo che non arriverà mai si intende.).
Una volta ottenuta la sua totale attenzione (lo scopo è raggiungere la possibilità di esprimere la tua opinione, perché fino a che non sta zitto ed in ascolto non puoi valutare la sua reazione), comincia con il riepilogare alcuni fatti recenti. Ad esempio, ricorda gli ultimi tre eventi spiacevoli legati alla relazione: quella volta che si è comportato male con il tuo amico, la parola volata in pubblico davanti ai tuoi genitori e la scenata fatta fuori dal tuo posto di lavoro. Riepiloga a voce quelli che sono stati i fatti.
Lo scopo è delineare lo scenario che ti sarà utile a descrivere le tue emozioni in un modo a lui congeniale. Fino ad ora, hai preparato il terreno. Più le tue giustificazioni saranno forti, più accetterà le tue disposizioni. Sta a te definire i suoi difetti e riportare non le tue opinioni ma i fatti. Mi raccomando, questo è il punto essenziale per non ferire le sue emozioni. La scelta degli episodi fa la differenza tra il Come mollare un ragazzo gentilmente e Come scaricalo tirando lo sciacquone.
Descrivi le tue emozioni velocemente. Quando le presenti non hai bisogno di dilungarti, perché hai già preso una decisione e non devi dar modo di vacillare. Ci saranno altri tempi per discutere più a fondo delle emozioni che hai provato, ed anzi il non parlarne è utile per altri scopi futuri o per tornare insieme. Ma torniamo all’abbandono. Esempi dell’esecuzione necessaria è presentare come quegli eventi ti hanno portato a provare strane sensazioni che poi hai identificato come una delusione. In tal senso, getterai una piccola ombra di colpevolezza sulle sue azioni e vedrai la sua reazione.
Alcuni ragazzi potrebbero non aver bisogno di tante precauzioni, e questo è il momento di valutare l’opzione se continuare in modo gentile o fare altrimenti. Lui cerca di scusarsi o minimizzare? Tu fermalo, chiedigli di aspettare e continua a spiegare come sei arrivata a prendere una decisione importante. Presenta così la rivelazione finale e poi scegli uno tra i temi presentati.
Ci sono diversi modi che possono aiutare a far capire ad un uomo i propri errori, e uno dei migliori è quello di trasformare il tutto in una storia semplice ed alla sua portata. Puoi quindi raccontare di come le tue emozioni ti abbiano permesso di vedere la sua trasformazione da ragazzo un tempo dotato di un «qualche pregio in particolare che ha» fino all’uomo che ti si trova davanti. A questo assocerai una tua storia descrittiva delle lezioni da te imparate e che ti hanno portato ad avere emozioni diverse per lui. Non specificare cosa sia, ma concludi dicendo che ora non è più qualcuno che puoi considerare un tuo ragazzo.
Altri temi per lasciarlo, oltre alla descrizione in formato storia, possono essere quello di fare paragoni semplici (utili se lui è ottuso) oppure il basare tutto sulla narrazione di come sei arrivata alla decisione finale di lasciarlo, ma come alla fine hai trovato una soluzione migliore. Lo scopo è guidare le sue emozioni, ed il tema scelto serve a controllare le sue emozioni per guidarle verso l’alto se lo vedi troppo negativo o verso il basso (e la verità più cruda) se vedi che regge senza problemi.
Alcuni tipi di uomini possono davvero apprezzare la trasformazione dell’abbandono in una occasione per migliorare. In altre parole, se vedi ogni tua mossa fallire, abbi uno o più Perché da dare. Devono essere dei Perché forti, in grado di mettere in risalto alcuni suoi difetti (a poco serve la reale correlazione con la fine della storia, a patto che tu aggiunga al semplice Perché una tua spiegazione che tenti di spiegare lui perché potrebbe avere quel difetto e quale possa essere una soluzione.). In questo modo, darai l’impressione di volerlo aiutare a cercare nuove ragazze (riconoscendo cioè in modo lato una sua qualche parte buona, anche se non hai bisogno di aggiungere altro.). Nulla irrita di più per un uomo abbandonato di una scelta fatta senza spiegazione.
Se avrai lavorato bene, adesso sarai arrivata al punto critico. Lui avrà intuito o capito la palese allusione o dichiarazione della tua intenzione di lasciarlo. Ti conviene essere chiara e dirlo in qualche modo non troppo da frase fatta. Puoi dire che «hai deciso» la fine della relazione, o che preferisci non far proseguire una storia in cui non puoi più apportare amore. Sii creativa, e cerca sempre di metterti nei panni del ragazzo per capire quale spiegazione assomigli di più al suo modo di ragionare, non al tuo.
Se è un ragazzo indeciso, devi essere quella che ha preso la decisione forte. Se lui è quello succube ed irrazionale, tu sei quella che ha finito l’amore. Sei il contrario della situazione che meglio lo descrive, ma devi presentare la logica della comprensione relativa alla situazione opposta dal punto di vista del ragazzo. Cosa vuol dire? Vuol dire che il ragazzo indeciso ha bisogno che tu illustri come sei passata dall’indecisione alla certezza; il succube ha bisogno di capire come tu hai trovato la libertà nella realizzazione di star vivendo non una storia d’amore ma di abitudine.
Devi illustrare il Dopo della relazione. Perché conviene ad entrambi far finire la relazione e non rovinare il rapporto? Lascia stare l’idea di restare amici: una volta che lo avrai lasciato, come potrai tollerare la sua presenza e quali vantaggi potrai ottenerne? Invece di parafrasare la tua decisione come un «possiamo restare amici», sarebbe meglio parlare direttamente del futuro. Lascia a lui la decisione del troncare i rapporti!
Preannuncia quello che farete il prossimo giorno o settimana (a seconda di come vi vedete). Non indugiare e vai avanti. La vita va avanti! Siete giovani! Non avete bisogno di preoccuparvi di questi dettagli. Perché preoccuparsi? Questo deve essere il sotto-testo della conversazione. Certo, non vuoi calpestare il momento della sua delusione, ma una volta che avrai introdotto il futuro appuntamento, se non vedi brutte espressioni sul suo volto, cerca di risollevare la conversazione.
Puoi far dirigere la conversazione verso altri argomenti, improvvisandoti come l’amica che gli rivela a quali amiche o donne piace. Mi raccomando, non è il momento di mentire (devi avere davvero quelle informazioni). Puoi anche congratularti con lui e ringraziarlo di averti permesso di spiegarti. Trasforma eventuali preoccupazioni (se temi che finga di non provare dolore) in profusi ringraziamenti. Saranno assai ben più apprezzati. Al massimo, si scuserà e cercherà di allontanarsi.
In quel caso lascialo fare e dagli il suo spazio. Il tuo compito è quello di presentarti con le migliori opzioni. Non puoi controllare le sue reazioni al 100% e ci saranno molte occasioni per sbagliare. La parte principale è la tua decisione, che deve essere definitiva e finale. Il resto è abitudine nel gestire le reazioni emotive dei ragazzi.
Presenta delle attività che potete fare nei prossimi giorni, e parlate di questo ora. Trasforma il tuo ex ragazzo in un valido aiutante. Fatti presentare i suoi amici e chiedigli se ci sono amici che ti potrebbero fare la corte perché sa che piaci loro (ma presenta questa informazione come una preoccupazione nei suoi confronti perché non vuoi ci resti male.). Cerca di rassicurarlo e mostrare il tuo lato comprensibile dicendogli quanto sei felice di aver avuto la sua comprensione e poter imparare meglio come gestire la situazione da adulti. Trasforma la fine della relazione in una lezione che maturi entrambi, e segnerai una transizione importante per tutti.

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Come riconoscere un narcisista?

come riconoscere un narcisista
La personalità narcisista è un pericolo per la serenità di molte donne che vogliono vivere storie d’amore e si ritrovano con ferite interiori, che possono degenerare in paura di amare. La psicologia dell’amore ci aiuta a risolvere questi problemi d’amore. Vediamo come riconoscere un narcisista.
Insieme alla descrizione della personalità narcisista da un punto di vista socialmente utile, è bene mettere in chiaro sin da subito che il narcisista si approfitta dei tuoi difetti. Se tu non intervieni sulla radice, cioè se non ti migliori e correggi i tuoi errori e modi di fare illogici, il pericolo di essere manipolate da narcisisti od altre persone resterà sempre reale.

Evita i problemi d’amore derivati dalla personalità narcisista con semplici metodi!

problemi d amore
Anziché presentarti informazioni troppo complicate, il mio scopo è quello di suggerire strategie basate sul buon senso comune (che do per scontato tu abbia), e sulla tua comprensione legata ai temi esposti. La personalità narcisista non è un jolly che puoi giocare per bollare tutte quelle persone che non ti stanno simpatiche. Si tratta di individui potenzialmente dannosi, con una reale predisposizione a sfruttare le persone deboli.
I problemi d’amore causati dai narcisisti sono di varia natura: il loro comportamento porta le vittime ad avere paura di amare, od odiare l’altro sesso (o quello rappresentante il narcisista). Da questo solo punto di vista, il narcisista non fa niente di male oltre che sfruttare le possibilità disponibili. Guardare il mondo attraverso la mentalità dei narcisisti insegna a guardare cosa siamo diventati come Società. Ed è un passo che devi fare anche tu: informati ed approfondisci l’argomento con tue ricerche e studi scientifici!
Come accennavo, non ho intenzione di fare sconti a nessuno: il narcisista sa far bene la sua parte. La mia intenzione è metterti al corrente di cose utili e pratiche che puoi fare per cominciare a pensare in un modo formalmente più adatto a scansare queste mine vaganti. Non lasciare il problema sulle spalle di altre donne! Riconosci che l’esistenza dei narcisisti è anche un prodotto sociale: genitori e persone migliori possono influenzare positivamente gli individui narcisisti. Se li temi senza voler estirpare la causa principale (quella strutturale) farai spargere il problema attraverso future generazioni, e questo male.
La psicologia dell’amore ci porta ad osservare come una relazione possa vagliare diverse opzioni di manifestazione: l’equilibrio su cui fa perno la relazione è uno dei parametri fondamentali da tenere a mente. Una relazione può essere paritaria o complementare, con forme di degenerazione come la co-dipendenza. Puoi studiare meglio questi argomenti su altre pagine, io li riassumerò brevemente nel corso della spiegazione. Avere un parametro di riferimento ci aiuta a capire cosa vogliamo e cosa vogliamo evitare.

Psicologia dell’amore e narcisismo: una strana equazione.

psicologia dell’amore
Se decidi di fermarti e caricare Pennywise che fa l'autostop per strada, non puoi dire che non sia colpa tua. Una storia d'amore deve restare tale, non farla diventare una storia dell'orrore fidandoti ciecamente di chi si pone come l'uomo migliore del mondo che stavi aspettando. Fai selezione!
Il fattore che più ci interessa mettere a fuoco quando affrontiamo la questione relativa a come riconoscere un narcisista è la disposizione di tali persone nei confronti del mondo esteriore ed interiore. Un narcisista ha un rapporto diverso con il proprio ego. Molti hanno un rapporto diretto, che impedisce loro di sentire gli ostacoli legati al mondo esteriore. Ne può conseguire una grandiosità, tipica di chi si crede degno di onorificenze e ricevere costanti favori. Altri possono invece sentire più forte la schiacciante corruzione del mondo, e sentirsi vittime costanti del mondo.
Questa assenza di limiti interiori è una risorsa che può essere utile ad individui addestrati a rispondere al meglio alle sfide del mondo, ma come puoi capire è una potenziale trappola od ordigno ad esplosione ritardata quando viene relegata in individui abbandonati a se stessi in un mondo che non fa sconti e non insegna quale strada è giusta e quale sbagliata.
Mettere alla prova l’ego individuale non può quindi portare da solo ad un giudizio finale. Tutti hanno diritto a sognare o credersi capaci di grandi cose. Dobbiamo quindi integrare e testare altre manifestazioni tipiche del narcisismo, per evitare che la promessa di un grande amore non stia giocando con le nostre emozioni solo per rivelarsi una delusione.
Primo test che consiglio è l’adozione di strategie volte a verificare la sua empatia, cioè la capacità di entrare in sintonia con le emozioni altrui. Il narcisista capisce le emozioni, solo che alcune le prova in modo distaccato o distorto, e per altre, semplicemente rifiuta di sentirle. Diventa quindi importante aver modo di passare un po’ di tempo con il possibile narcisista per avere modo di esporlo a scene di cui ti interessa vedere le reazioni genuine.
Inutile fare lunghe conversazioni in cui ti può mentire, l’empatia la vedi riflettersi nella considerazione verso gli altri, sia anche il modo di chiedere un caffè al barista in un posto nuovo, o la sua risposta al classico venditore di rose. La maleducazione può essere un indicatore, ma visto che molte persone sono maleducate di loro, è allora che vale porre una domanda con l’intenzione di ottenere delle riflessioni interiori, che dovrai giudicare essere in linea o meno con le azioni intraprese. Le azioni parlano più forte delle parole. Il narcisista mente senza remore.
Sempre nell’esempio, fai domande volte a scoprire il grado di empatia sta nel porre l’individuo nella situazione di descrivere le emozioni altrui. Ad esempio, prendendo la situazione del venditore ambulante di rose, puoi chiedere «Secondo te, gli piace vendere le rose?» Un narcisista ti potrebbe rispondere in modi sorprendenti, e se senti uscire offese, comincia a considerare le estensioni del suo ragionamento. Potrebbe persino tentare di sviare la domanda e rimbalzare con una contro-domanda, ma quello è un caso raro, e basta insistere per sapere la sua impressione.
Mai dargli alcun indizio di come la pensi prima di porre domande: userà l’informazione per farti sentire quello che vuoi. Altro buon indicatore è la creatività mostrata nell’ignorare ogni forma di responsabilità. Il più delle volte, il narcisista adotta modi distorti di relazionarsi con i compiti o le risposte a domande scomode. Non sono da escludere minacce, ritorsioni od offese come fanno anche gli ottusi. Ma differiscono spesso per la cattiveria eccessiva, e la successiva mancanza di scuse od ammissioni.
Come puoi intuire, questi comportamenti possono portare a relazioni devastanti, con situazioni e dislivelli che possono far sentirti inferiore, mentre il partner continua a scavare senza mai trovare un fondo da raschiare che, in realtà, non esiste per definizione. Ogni relazione può peggiorare all’infinito, e sta alle vittime trovare la forza di porre un limite la cui ulteriore infrazione significa la fine della relazione nociva. Il narcisista non si fermerà. La cosa più sbagliata è quella di condonare il suo comportamento e subirlo rinunciando alla tua dignità.
Altro fattore fonte di dibattito in ambito psicologico è la natura della rabbia narcisistica. In parole povere, il narcisista è spesso recalcitrante a sottomettere la propria rabbia, e la fa esplodere in scoppi che hanno poco di comune. Alcuni ci vedono tratti dell’istrione (o personalità istrionica) teso a fare scena e quindi un metodo di manipolazione. E personalmente posso dire di essere stato testimone di un caso di esplosione di rabbia violenta in diretta, e la mia reazione è stata quella di non validare minimamente la violenza espressa, in tal contesto, come aggressione ai danni di un povero divisore in acciaio. Nel tuo caso però, consiglio di prendere le distanze e pensare alla tua protezione personale immediatamente. Certe cose non sono normali e non vanno sottovalutate senza considerare i possibili rischi di farsi male.
Poiché nella visione del narcisista il mantra è quello di considerare che «si tratta di me» a prescindere da qualsiasi siano le opzioni disponibili, indicatori di questa stortura sono la prevalenza ad usare ed abusare giustificazioni con la stessa facilità con cui passano oltre alle contro-dimostrazioni. Se dimostri ad un narcisista di essere in errore, ignorerà ogni tua azione e ripartirà all’attacco, o snocciolerà giustificazioni ad hoc, a seconda del modo che crede essere migliore per affrontare la situazione. Il pericolo si estende a dopo, quando l'astio sembra taciuto.
C’è differenza tra lo scambio qualche frase scherzosa o provocante durante le prime fasi del corteggiamento, ed una totale dismissione delle proprie responsabilità. Come riconoscere un narcisista in questa situazione? La migliore soluzione è trovare il modo di dare piccole responsabilità, e vedere come se la cava. Ad esempio, puoi chiedergli di tenere per te qualcosa che userai come prova, ma che menzionerai distrattamente come prezioso per te (senza rendere evidente la cosa si intende). Se l’oggetto non viene restituito o se subisce variazioni (puoi anche fingere sia così all’inizio, ma poi scusati e digli che ti sbagliavi e che lui aveva ragione!) potrai vedere la reazione.
Questo genere di prove devono essere usate con attenzione. È sempre meglio non essere totalmente diffidenti con gli sconosciuti, ma se hai qualche dubbio, fallo senza creare un’abitudine! Il filone del pensiero narcisista finisce quasi sempre con il volgere verso se stesso ed i vantaggi per l’impressione sugli altri. Fai molta attenzione ad esporre un narcisista in pubblico: potrebbe rivelarsi un errore molto grave.
Tendenze ulteriori da non sottovalutare sono: l’assente attenzione verso il partner durante l’intimità (il partner diventa uno strumento per il suo piacere); la preferenza di concetti ed idee anziché fatti e prove a sostegno di ragionamenti di cui farà volentieri a meno, perché preferisce il proprio modo di pensare (irrazionale); forte senso di inadeguatezza misto a preoccupazione costante per il proprio ego o rispetto personale (vuole fare le cose perché «sono da lui» e se non le fa «perde se stesso» o non sa più chi è); forte propensione ad usare le forme verbali in prima persona («io») e quasi assente uso delle forme verbali legate agli altri, preferendo invece le forme impersonali.

Ci sono ancora molti indizi, ma credo che questi siano i più frequenti in ambito italiano. E sono comunque difetti che puoi tenere a mente per giudicare meglio i tuoi aspiranti partner. Un po’ di selezione non fa male, e sicuramente devi stabilire cosa è accettabile o meno se hai già avuto esperienze con un narcisista. Non è un’esperienza da sottovalutare, in quanto mostra la tua vulnerabilità ai loro attacchi.

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Linguaggio del corpo femminile da conoscere: le mani

linguaggio del corpo femminile
Gli uomini possono essere dei veri zucconi. A volte non capiscono le donne perché non c’è reciproca comprensione. Ma come mai la comunicazione non funziona? Il più delle volte, c’è una carenza da entrambe le parti. Migliora la comunicazione con il linguaggio del corpo femminile adatto!
Le mani sono utili a comunicare. Gli italiani sono presi in giro dagli stranieri per la nostra abitudine di gesticolare, ed il repertorio della gestualità italiano è davvero vasto. Alcune frasi possono tranquillamente essere mimate a gesti! Quindi come mai tanta difficoltà nell’ottenere ciò che vogliamo o nel fare la giusta impressione? Semplicemente perché un’abitudine non è sempre corretta, e non tutte le cose istintive sono appropriate! Vediamo meglio come ottimizzare ed organizzare la conoscenza del linguaggio delle mani.

Linguaggio delle mani e marketing: cosa ci dice davvero la psicologia femminile.

linguaggio delle mani
L’abuso fatto da parte di diversi settori del marketing nello sfruttare il linguaggio del corpo propinandolo come una qualche pillola miracolosa o l’ennesima preoccupazione che devi aggiustare, ha di fatto portato poco beneficio. Per contro, esiste una fascinazione della psicologia rivolta alla gestualità delle mani: anche il solo chiedersi perché siamo arrivati a fare certi movimenti e non altri è frutto di ricerche.
Sebbene molti nel marketing si focalizzino sulla posizione delle mani, la forma e la posizione oppure le qualità fisiche delle mani (anche la crema per mani punta al linguaggio delle mani), la psicologia è interessata al gesto come insieme di movimenti. Dividiamo quindi i gesti per funzione (ad esempio: veicolare significati, rafforzare un messaggio, indicare cose o persone, od anche il muoverle ciclicamente e ripetutamente aggiungendo sfumature al discorso senza aggiungere alcun significato.).
Non è mia intenzione trasformare l’articolo in una lezione, ma sia chiaro che la divisione esiste. La pubblicità si rifà spesso alle idee della psicologia, ma se è vero che la psicologia è consapevole della cautela usata per categorizzare i gesti delle mani (vengono raggruppati in tipi ma solo per distinguere dei dettagli, e c’è sempre molto dibattito sul modo di categorizzare i gesti), i pubblicitari se ne fregano e fanno di tutta un erba un fascio oppure semplificano al massimo finché non c’è niente di valore da trasmettere.
Con questo voglio dire che la tua vita non cambierà perché saprai che se una persona tiene le mani in tasca nel linguaggio del corpo vuol dire che ha qualcosa da nascondere. Se anche fosse vero, è una base sciocca su cui basare tutta una sequenza di presupposizioni che devono essere validate da altri fattori. Puoi sicuramente concederti di leggere quel tipo di informazioni, come lo è credere che le tue mani siano troppo screpolate per avere successo, ma i risultati che ti interessano dipendono dalla comunicazione nel suo totale.

Linguaggio del corpo femminile: istruzioni per l’uso della mani!

significati delle mani
L'uso delle mani esprime significati come la creatività e la personalità. Devi padroneggiare i movimenti, e l'abilità di puntualizzare momenti e renderli indimenticabili.
Prendiamola con un po’ di ironia, ma non troppa. L’uso delle mani corretto ed utile per migliorare le tue relazioni dipende dalla capacità di esprimere valori simbolici interessanti e scartare/controllare quelli dannosi. Domandati, quanto stai attenta all’uso che fai delle mani durante una normale conversazione?
Per una ragazza che vuol far colpo sul ragazzo che le piace, la cosa può diventare presto drammatica. Il significato di alcuni gesti può essere passato da media (come anime o film), in cui gli attori od i disegnatori riflettono dei gesti tipici della propria cultura. Questo diventa un danno quando suggeriscono azioni che non corrispondono alla verità: vuoi perché l’attrice doveva girare la scena in un certo modo e non un altro, o vuoi perché i disegnatori semplicemente non potevano dedicare tutta la produzione sul già difficile disegnare le mani.
Questo preambolo vuole sottolineare la tua linea di partenza. A chi devi le tue movenze? Chi hai preso a modello? Quale tuo gesto ti ricorda qualcuno che conosci, e che hai appreso? Nota nelle tue conversazioni i gesti che inconsciamente fai, e comincia a far mente locale sull’uso delle mani. Alla fine, scoprirai il tuo linguaggio delle mani e potrai meglio intervenire su di esso. Di solito, ci vuole circa un anno per studiarlo da capo e padroneggiarlo. L’arte di migliorarlo invece, dura una vita.
Quindi, come partiamo a migliorarlo dopo che abbiamo cominciato a notare quello che già facciamo? L’ideale è quello di avere dei gesti corretti da sostituire. Ma per partire, l’importante è prima di tutto divertirsi a sperimentare nuovi gesti, utili a fornire nuove conseguenze da valutare.
Partiamo con alcune situazioni di base facili da correggere e migliorare. Mani intrecciate: cosa fare per chi è abituato a parlare tenendo le mani intrecciate? Per chi ha appreso questo gesto, sono tante le traduzioni che potresti aver sentito. Le mani intrecciate limitano l’espressività normale. Impediscono di veicolare messaggi, e sebbene non crei ostacoli alla conversazione, ti limita nell’ottenere maggiore attenzione dall’altro partecipante.
Se hai problemi a discioglierle, puoi sempre optare per soluzioni alternative come il poggiarvi sopra il mento od un lato della faccia, a mo’ di espressione sognante. Come puoi intuire però, sono usi molto limitati e più comprensibili da parte di amici che non sconosciuti. La cosa migliore è sciogliere le mani intrecciate e rilassare le mani dopo averle poggiate sul tavolo o sulle ginocchia (a seconda di dove state, molte ragazze tengono le mani intrecciate in presenza di superfici.). La gestualità verrà da sola.
Ok, questo per partire, ma dopo cosa si può fare? Si può migliorare ancora! Puoi usare le mani per indicare le parti migliori del tuo corpo. Ad esempio, se hai un bel volto, puoi portare il palmo a sorreggere il lato della mano, o se hai belle labbra puoi suggerirle ogni tanto portando un dito sotto il mento od allungarlo per stimolare il labbro inferiore. Tutte hanno delle parti migliori da mettere in mostra. Sta a te evidenziarle e poi indicarle con il linguaggio delle mani!
Altro uso e correzione deve essere apportata al contatto. Le mani toccano e separano, ma questo dato di fatto è spesso troppo ignorato. Se vuoi migliorare i tuoi rapporti, può essere utile stabilire contatti con gli interlocutori. Prendi l’abitudine a sfiorare e toccare le persone quando ti vengono presentate. Sarà meglio spiegare prima di istigarti a diventare una persona invadente. Vado ad illustrare il concetto.
La timidezza è spesso una scusa con la quale impedirci di toccare gli altri. Ma è una scusa fallace, in quando la timidezza ci pervade solo se non abbiamo confidenza con la cosa, persona od argomento trattato. Devi quindi superare questa illogicità mentale, e, come si suol dire, far tornare i buoi davanti al carro per trainarlo. Se ti riappropri della tua abilità di toccare ed usare le mani, la timidezza non avrà spazio da reclamare.
Questo è quello che devi sapere per te, ma ogni persona ha un suo spazio entro il quale stare, e nessuno si vuol sentire invadere, quindi è fondamentale agire e toccare le persone solo in determinati momenti, opportunamente segnalati da riti sociali consolidati. Durante le presentazioni è diventato normale darsi la mano, ma con giusto un sorriso e qualche parola azzeccata è possibile trasformare quell’opportunità in un abbraccio. Riesci ad immaginare come?
Ti lascio cercare la risposta alla domanda, e torno a presentare un modo più semplice per migliorare la semplice stretta di mano senza turbare le meno avvezze o desiderose di abbracciare sconosciuti (quelli che ti piacciono inclusi). Un occasione per rendere più calorosa e memorabile una presentazione è quello di portare entrambe le mani, ovvero stringere la sua come è normale fare, e poi subito far raggiungere l’altra mano ad accarezzare il dorso della mano stretta. Fa effetto d’inverno quando si può riscaldare la mano dell’altro, e permette allo stesso tempo di aggiungere qualche frase cordiale e dolce, per assicurare la buona impressione e predisposizione.
Come sempre, un eccesso può portare a fraintendimenti, ma tutto sta nel migliorare i propri movimenti, e se eccedi, stai sbagliando qualcosa. Correggi i vari dettagli come vicinanza, durata e quant’altro determini l’azione intrapresa al fine di tramutarla da sbagliata in perfetta.
La stretta di mano in sé è un arte a parte. Se concedi solo le dita unite, potresti non ricevere una stretta adeguata, quindi sarebbe più utile avere una stretta di mano sicura: gentile ma non floscia o molle. Una stretta di mano molle sfigura in una donna come in qualsiasi uomo. Una stretta di mano troppo sicura o forte potrebbe farti passare per poco femminile. Una doppia stretta di mano aiuta ad incuriosire la persona, e ci sono tanti altri modi per intervenire nel significato della stretta: come muovi le dita sul dorso con la mano libera, il modo in cui hai lasciato la mano di lui, etc.
Un gesto secondo me me poco apprezzato è il gesto delle mani sulla testa. Ci sono molti significati che possono essere veicolati in questo modo. Da un lato, potrebbe essere considerato un gesto bizzarro, e si deve aver un buon tempismo o messaggio azzeccato da sottolineare, ma i gesti con le mani sulla testa hanno sempre qualcosa di forte, come dimostrato anche dal gesto di puntarsi una tempia, con il variare del significato a seconda della posizione o movimento della mano. La testa è il nostro centro nevralgico, e così come ci mettiamo le mani in testa istintivamente quando avviene qualche disastro, possiamo sfruttare lo stesso impatto sul nostro interlocutore.
Senza sprofondare troppo nell’aspetto psicologico, le mani nella testa riportano ad un quadro sensuale quando sollevano il capo, o più comunemente quando raccolgono i capelli a fascio, ma è vero anche per l’inverso, come il movimento usato per appiattirsi un cappellino di lana indossato. Se i movimenti sono lenti, e con il giusto angolo, puoi creare l’immagine migliore che il nostro interlocutore deve vedere; puoi suggerire quell’indefinito sottotesto di momento magico. Non è garantito il suo interessamento, ma se hai lavorato bene con la conversazione, sarà il coronamento della sessione.

Ricorda sempre che come ogni movimento del linguaggio del corpo, il significato complessivo è sempre speculativo e non determinato dalla mossa giusta quanto non lo è dall’intero scambio di messaggi. Una mano può avere lo stesso effetto magnetico di uno sguardo, ma anche quest’ultimo è solo un modo di dire: lo sguardo magnetico è solo uno sguardo invitante e profondo, e l’equivalente di un gesto della mano può essere un dito protratto che gli fa ripetutamente cenno di avvicinarsi.
Allo stesso modo, la leggiadria di un gesto ha il suo valore. La femminilità acquista spessore nel momento esatto in cui si manifesta in contrasto con la mascolinità, intesa come durezza e rigidità. Un gesto della mano che fa cenno ad un ragazzo di sedersi accanto deve essere fatto con garbo, e bisogna condurre con lo sguardo, invitando a guardare il gesto e lasciare a questo il compito di far arrivare il messaggio. Come si realizza tutto questo? Esattamente come fa un mago quando deve distrarti per manipolare in segreto il meccanismo magico: guardi tu stessa la mano dopo averlo guardato. Guida la sua attenzione verso i gesti che fai. Devi mettere sempre in risalto il gesto fatto.

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Evita il bugiardo patologico per sempre!

bugiardo patologico
Online ci sono un sacco di informazioni sul bugiardo patologico. E sono utili informazioni! Fa bene sapere la differenza tra bugiardo patologico e bugiardo compulsivo… ma il problema resta sul da farsi! Nessuno sembra volersi prendere la briga di fare esempi su cosa fare per gestire il bugiardo patologico ed aiutare, nello specifico, una donna ad avere relazioni sentimentali più gratificanti e libere da questi personaggi.
Il bugiardo patologico è una persona che ha bisogno di aiuto professionale. Detto questo, se tu sei solo l’amante che frequenta, non sei tu quel professionista, e lo sai ancora meglio se sei del settore. Il tuo supporto può essere di aiuto, ma se l’intenzione di cambiare non si manifesta in lui, e se questa intenzione non è seguita immediatamente e costantemente da azioni volte alla cura, quella che deve cambiare sei tu. Devi cambiare aria!

Come capire se una persona mente? Informazioni utili prima di affrontare la questione del bugiardo patologico.

come capire se una persona mente
Se non te lo sei mai domandato, chieditelo adesso: come capire se una persona mente? È possibile sviluppare un sesto senso per le bugie? E se ci fosse un metodo? Riesci a pensare ad una sequenza di passaggi che possano aiutarti ad identificare le bugie?
Esistono professioni interessate a questo argomento, e se ci pensi riuscirai a capire il perché. Riterresti utile, ad esempio, saper individuare le bugie se tu stessi giocando ad un tavolo con le carte e sul piatto vi fossero puntate da milioni di euro? È quello che fanno i giocatori di poker! Poi ci sono i terapeuti, gli allenatori, i bravi manager… tutti coloro che sono in posizioni di controllo e gestione del personale devono avere a che fare con le bugie. Ora, pensaci un momento, e poi clicca per continuare e svelare quali sono le nozioni al riguardo più validate.

Evitare il bugiardo patologico: dai segnali del corpo alla disciplina ed all'azione.

segnali del corpo
Alla fine non ci sono molte differenze tra i segnali del corpo di un bugiardo mentitore maschile o femminile: comportamento provocatorio, mirato a causare eccitazione e confusione. Ogni mossa giusta è utile a manipolare l'attenzione della vittima che cede e si espone volontariamente.
Se hai già letto riguardo al bugiardo compulsivo, potresti già sapere delle sottigliezze legate al comportamento non verbale. Ci sono differenze tra il fare di qualcuno che vuole mentire per strappare un vantaggio personale, e chi mente per compulsione, spinto da un qualche trauma o motivazione con radici profonde, e diradate nel subconscio.
Nella vita reale, si tratta di considerare alcuni segnali del corpo, che possono validare determinati dubbi. Questo è senz’altro il primo di tanti passaggi che vanno a mettere alla prova lo sconosciuto. Prima regola, avere delle regole per giudicare le persone che non conosci. Specialmente quando si tratta di contesti sociali, e questo comprende anche il farsi presentare amici degli amici. Chi mente ad uno mente facilmente a tutti gli amici e le cerchie pur di raggiungere lo scopo.
Il bravo bugiardo patologico è di fatto un attore. Quindi, come capire se una persona mente quando il suo ruolo è mentire alla gente? Gli attori sono mentitori professionali, e devono ingannarti nel trarti in mondi diversi, fantastici, divertenti o drammatici. Tu sai già come giudicare un bravo attore da uno mediocre, e lo stesso devi fare con l’aspirante bugiardo patologico.
Un bugiardo patologico scarso od inesperto incespicherà nel ricostruire determinate storie legate al passato. Per questo, le forze armate ricevono un allenamento speciale nell’interrogare i civili. Lo scopo è porre la pressione sulle spalle del mentitore e vedere la reazione. Un bugiardo evita di affrontare la questione come prima opzione, se non riesce comincia a mescolarla con qualche stralcio di verità e poi continua con l’inventare se tutti i tentativi falliscono. Il bugiardo patologico ti vuole confondere.
Prendi nota degli atteggiamenti votati ad allargare argomenti, promesse e descrizioni legate a cambiamenti che tu dovrai fare per aiutare il bugiardo patologico a raggiungere il suo scopo. Se ad esempio ti vuole sedurre, ti inviterà a pensare a lui come qualcuno di speciale, o cercherà di ingannarti lasciando indizi che lascino pensare a quanto è ricco, capace o quant’altro. Devi fargli provare con i fatti e più volte gli annunci fatti. Trattalo come un politico e non ti fidare di un incontro non andato male: più si è bravi a fregare la gente e meglio si sa fare una buona prima impressione.
Un sano scetticismo aiuta quindi a considerare meglio le persone, ed è qui che molte falliscono. Il bugiardo si avvale della pigrizia e dei difetti che in generale impediscono alle ragazze ed alle donne di curare se stesse ed imparare a gestire le proprie emozioni. Perché mai imparare ad essere una persona normale quando puoi fregare le donne con qualche frase messa bene? La Società non risponde male ai bugiardi in Italia, ed anzi li tollera. Questo è un problema sociale di cui anche tu sei responsabile. Tienilo a mente e non tollerare i bugiardi. Questo ti aiuterà a trovare le giuste punizioni, e ti metterà nella condizione mentale giusta: non si tratta di voler far male ai bugiardi ma di salvare tutti quanti dal pericolo rappresentato dal bugiardo patologico.
Come ci si difende quando si è intuito od interpretato qualche segnale del corpo capace di farti scattare l’allarme interno? Non sarebbe utile avere un modo per fermare il bugiardo patologico prima che potesse far danni? Si scopre che questo modo esiste, ed è lo stesso principio usato nei processi e nelle ricerche scientifiche per validare gli studi: l’uso del nesso logico di causa effetto!
Intanto, devi aver notato segnali del corpo che possono far pensare ad un atteggiamento falso. Se sei fortunata, si tratta di un avviso, perché è raro che un bugiardo riesca a trarti in inganno subito e sul posto. In quel caso, la colpa è tua che sei stata così ingenua da fidarti di un totale sconosciuto. Il bravo bugiardo tenta un approccio istantaneo, sempre, e questo deve essere il tuo segnale. Nel corpo, puoi osservare gesti che tradiscono ansia, od eccessiva grandiosità. Sorrisetti invitanti sono utili per ingannarti al fine di non considerare i rischi legati all’attività suggerita. Sta a te dire no in questi casi.
Per evitare di fare una brutta figura sociale, puoi rispondere con un tono neutrale e sincero, ma devi rigirare il fuoco centrale sul bugiardo che ha osato metterti nella condizione di rifiutare qualcosa e farti passare come quella in errore. Per evitare subito questo pericolo, devi elencare le cause che rendono sensato il non considerare l’opzione come giusta per quel momento. Le più brave nella retorica possono usare le stesse tecniche verbali del bugiardo: è consentito, e se non si tratta di un uomo malintenzionato, sarà un piacevole ostacolo che lo metterà alla prova. Tuttavia, mai cedere finché non hai chiara la spiegazione razionale di cosa sta realmente succedendo.
Puoi fare esempi pratici nei commenti, perché capisco che nel voler presentare i temi in senso generale sia difficile rapportare i tuoi problemi. Posso fare un esempio reale, ma non adeguerà certamente alle varie possibilità. Detto questo, passiamo ad un esempio reale.
Una donna riceve la visita di un amico, che le presenta il nuovo vicino. Lui sembra carino, e cautamente cerca di superare la diffidenza della donna, per invitare tutti quanti ad un uscita. Lei accetta e lo stesso fa l’amico. Escono insieme, poi a metà serata lui si dilegua. Chiama la donna nei giorni seguenti, cerca il suo affetto, lei cede. Lui svelto la porta in bei posti, scambia effusioni e le promette mari e monti. Poi lei rimane incinta e lui dice di voler fare il buon padre, ma passano i mesi ed appare chiaro che intenzioni erano false. Lui scompare, e lei resta sola a crescere la creatura nata dall’unione fugace. In quanti punti la donna ha avuto occasione di trovare l’inganno?

Mai avere paura di mettere in discussione le parole di un probabile bugiardo compulsivo o patologico. La sua reazione ti guiderà nella valutazione. La cosa migliore è evitare queste persone. Puoi non avvisare gli altri, ma è bene esprimere dubbi sulla loro reputazione senza essere troppo cattive. A volte, capita di non voler soffrire e cambiare personalità per provare ad essere come la maggior parte delle persone, specialmente quando si vive in Italia dove chi è colpevole spesso neanche paga pegno in sessione di giudizio, perché si è lasciato legiferare i bugiardi per anni.
Istruire te stessa e non tollerare la menzogna o la finzione ti aiuterà a vivere meglio. Non cedere alle ostentazioni di felicità che vedi inscenare da persone troppo invischiate in una catena di sottomissione allo stato di cose, e che cercano solo di trascinarti verso uno stato di corruzione in cui hanno accumulato abbastanza esperienza, competenza e conoscenza solo per il fine di mentirti e godere della tua illusione. Ogni cosa ha un suo prezzo, ed i bugiardi sanno che è solo questione di tempo e pazienza, nell’Italia di oggi. Cambia opinione sulla necessità di opporsi a queste cose, e cambierai nel tempo anche la nostra nazione.

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